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Il Corridoio Vasariano, un viaggio nella storia dell’Arte

Si tratta probabilmente dell’abuso edilizio più famoso della Storia dell’Arte, fendendo il centro della città con una costruzione che impose severi abbattimenti ed espropri. Il Corridoio Vasariano tornerà ad esser aperto al pubblico nel 2021.

Seppur non si può parlare propriamente di abusivismo edilizio in quanto la famiglia de Medici ottenne tutti i permessi (eccetto uno), la costruzione del Corridoio Vasariano in occasione del matrimonio del figlio di Cosimo de Medici con Giovanna d’Austria, impose un nuovo skyline al centro storico di Firenze.

Il Corridoio prevede un passaggio sopraelevato che collega Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti, attraversando le Gallerie degli Uffizi, Ponte Vecchio, attraversando la chiesa di Santa Felicità e giungendo sino al Giardino di Boboli. Una costruzione immensa, lunga circa un chilometro e che permise alla famiglia de Medici di spostarsi tra le residenze senza mescolarsi ai fiorentini.

La più grande pinacoteca del ritratto

Sin dall’origine il Corridoio Vasariano fu adibito a pinacoteca, offrendo lo spazio per i ritratti della famiglia de Medici che negli anni si sono via via arricchiti di sempre nuove acquisizioni, sino a divenire oggi la maggiore pinacoteca dedicata al ritratto.

Per la sua realizzazione il Vasari dovette abbattere numerosi case torri che si trovavano lungo il tragitto, eccetto quella della famiglia Mannelli la quale si oppose e obbligò il progettista a “circumnavigare” l’edificio com’è ancora oggi ben visibile nel tratto che precede il salto di via de Bardi.

Le botteghe dei macellai poste sul Ponte Vecchio furono trasferite, sostituite da allora dalle botteghe degli orafi, mentre un altro passaggio cruciale del Corridoio è quello che interessa la chiesa Santa Felicità, dove un balcone aperto sulla navata dava modo di assistere alla messa direttamente dal passaggio, senza esser visti.

Le finestre che in questo punto si aprono sul lato apposto danno direttamente sulla piazza e sul ristorante Santa Felicità, dai cui tavoli è possibile ammirare direttamente uno dei tratti più audaci dell’opera vasariana.

La riapertura al pubblico del Corridoio Vasariano è prevista per il 2021 quando saranno ultimati i lavori di restauro in corso.

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