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I papà fiorentini più famosi della Storia

La storia di Firenze è costellata dalle famiglie che ne hanno segnato, nel bene e nel male, le sue diverse epoche. Ma quali sono i papà fiorentini più importanti per la città gigliata?

Sebbene il tempo in cui Firenze poteva apparire come una piccola città signorile dove le famiglie si conoscevano una per una, resistono a tutt’oggi alcune figure che hanno segnato indelebilmente la storia di Firenze.

Storie che si possono raccontare mentre si sta seduti in compagnia a tavola, magari osservando Firenze direttamente da una delle sue piazze, piccoli palcoscenici di pietra e basolato, come può accadere ad un tavolo del ristorante Santa Felicità dell’omonima piazza. Perché una città la si racconta anche dai suoi personaggi più caratteristici.

Da Cosimo de’Medici a Geppetto, passando per Don Milani

Il primo personaggio di questo racconto particolare non può che essere il padre della patria fiorentina per eccellenza, nominato a ragione pater patriae: Cosimo de’ Medici.

A lui la città di Firenze deve tutt’oggi molto, compreso la costruzione degli Uffizi, nonché di una buona parte del suo patrimonio artistico. Fratello di Lorenzo il Vecchio e padre di Pietro de’ Medici e quindi nonno di Lorenzo il Magnifico, Cosimo de’ Medici può considerarsi a tutti gli effetti come il primo padre della patria fiorentina.

La sua figura inaugura dunque le grandi dinastie fiorentine, casate che continuano sino all’epoca moderna con la dinastia dei Cecchi Gori, sebbene con le dovute proporzioni.

Ma ad esser padri di fiorentini lo si può anche in senso lato, come è accaduto ad esempio a Don Milani, fiorentino classe 1923, che dedicò la sua vita per crescere non un figlio soltanto, ma un’intera generazione di ragazzi, fondando quella scuola di Barbiana che seppe produrre un metodo nuovo di vivere la scuola, innovativo e pregno di altruismo.

Tra delle figure paterne più emblematiche che la Storia di Firenze ha prodotto nella modernità vi è sicuramente quella di Tiziano Terzani e del suo rapporto con il figlio Fosco. Anche Tiziano, come molti fiorentini di ogni epoca, dovette girare l’intero mondo prima fare ritorno nella sua Firenze.

Ma probabilmente il babbo più famoso di Firenze è quel falegname descritto dalla penna del fiorentino Carlo Collodi nel suo Pinocchio: la figura di Geppetto è indubbiamente quella che sa raccontare più di ogni altra, tutta la difficoltà, la disperazione e la felicità di esser padri. A Firenze come in qualsiasi altro luogo al mondo.

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